Sindrome Sgombroide o mal di Sushi, il caso di Milano e quali precauzioni prendere

SINDROME SGOMBROIDE O MAL DI SUSHI, IL CASO DI MILANO E QUALI PRECAUZIONI PRENDERE

La città che più rappresenta la cultura del Sushi in Italia è Milano con le sue 350 ed oltre, insegne giapponesi e pseudo giapponesi. Pertanto ha fatto scalpore la notizia riportata da “Repubblica.it” nei primi giorni del mese di Ottobre 2016: “Boom di malori e ricoveri: a Milano è allarme per il “mal di sushi”“I casi a Milano sono in aumento, al punto che si moltiplicano le denunce presentate alla magistratura dal Nucleo anti sofisticazioni dei carabinieri”.
Il caso della Sindrome Sgombroide è scoppiato dopo il ricovero per intossicazione al pronto soccorso di 4 medici milanesi che avevano consumato pesce crudo mal conservato. Basta pensare che da gennaio a settembre 2016 sono stati ben 45 i casi di intossicazione, mentre nel corso di tutto il 2015, di casi, ce ne erano stati 47.

Vista l’alta percentuale di casi, l’intossicazione è chiamata da medici ed infermieri “Mal di Sushi”, ma il suo nome scientifico è “Sindrome Sgombroide”.

Sindrome Sgombroide, scopriamo i sintomi e le responsabilità

 

I sintomi della Sindrome Sgombroide possono comparire in pochi minuti fino a 2 o 3 ore (in media 90 minuti) dopo l’ingestione. Si manifestano con nausea, mal di testa, rossore della pelle soprattutto su viso e collo, orticaria e nei casi più gravi e sembra il caso di dirlo, più rari, anche edema della glottide con rischio di soffocamento o ancora palpitazioni e ipotensione. Responsabile di questi potenziali effetti sul nostro corpo è una miscela di istamina e altre ammine prodotte dalla decomposizione di alcuni amminoacidi presenti nei tessuti dei prodotti ittici chiamata “sgombrotossina”.

L’istamina in particolare, è presente nel nostro corpo fisiologicamente, ma durante, ad es. le reazioni allergiche, viene rilasciata in gran quantità e come per tutto, se eccessivamente presente, è responsabile di sintomi quali prurito, eruzioni cutanee e difficoltà respiratorie.

Ingerire quindi prodotti ittici mal conservati o ricchi di istamina può scatenare forme leggere o meno di reazioni allergiche, in genere le manifestazioni prodotte dall’intossicazione sono lievi o meno lievi e trattabili facilmente in poche ore con cortisone o altri antistaminici, diventa però un problema per le donne incinte a causa appunto dei rimedi sopracitati da assumere.

”Come naturalmente avviene grazie a informazioni giornalistiche non sempre complete, si è diffusa intanto una cauta diffidenza verso i cibi crudi ed i locali che lo propongono, ma questa non può essere definita una vera epidemia e le persone che amano mangiare pesce dovrebbero essere consapevoli dei rischi che incontreranno nelle loro scelte eventualmente superficiali, legate quasi sempre al risparmio e alla quantità, mangiando tonno e altro pesce mal conservato.”

Evitare il pesce a ”buon mercato” e le formule ”all you can”!!

 

Non fraintendiamoci, non sempre il pescato a ”buon mercato” indica che il prodotto che stiamo acquistando sia di bassa o scadente qualità. Chiaramente determinate famiglie di pescato sono di natura costosa ”oltre la media” a causa della loro provenienza estera e dei certificati di qualità con i quali viaggiano per il mondo sino ad arrivare sulle nostre tavole. Molte famiglie, quindi, hanno necessariamente dei costi sopra la media proprio a garanzia del prodotto che stiamo acquistando. Ecco, perché, Noi di ‘Osushi Vi sconsigliamo di acquistare pesce ”a buon mercato” quando lo ”sconto” che vi viene applicato risulta ”troppo generoso”.
Con la salute non si scherza. Questa, va assolutamente tutelate e ben venga qualche soldino speso in più per garantirci gusto e qualità!

Fate sempre moltissima attenzione alle formule ”all you can”!!

 

La Direzione tende a chiarire immediatamente che ”all you can” non sempre è sinonimo di sushi di bassa qualità o di Sindrome sgombroide, ma con altrettanta forza e convinzione, per la salvaguardia della salute di nostri clienti e non, vi invita a richiedere sempre al vostro ristoratore di fiducia i certificati di qualità e conservazione del pescato. Le formule all you can (salvando pochissime eccezioni!) possono rappresentare un serio rischio per la nostra salute. Consigliamo, quindi, di fare sempre molta attenzione e di ricordare che il ”costo basso” potrebbe nascondere aspetti potenzialmente dannosi per la nostra salute.

La scelta giusta e consapevole è sempre quella di rivolgersi a ristoranti dove gli standard di qualità e sicurezza sono certificati (riconosciuti), dove poter mangiare a base di pesce crudo in piena goduria e soprattutto serenità.

 

Buon Sushi a tutti!

 

Fonti:
La Repubblica
Milano.fanpage

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